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Una mastellata.
post pubblicato in diario, il 22 ottobre 2009


Manca il verdetto ufficiale ma stavolta la vicenda Mastella è saltata agli onori della cronaca,agli onori di quella cronaca che sembra avere il crisma della verità. Stavolta alla presidente della regione Campania,Sandra Leonardo in Mastella,è stato posto il divieto di dimora in Campania e nelle città limitrofe. La misura,finora cautelare,nasce da un'indagine condotta sull'ARPAC,ente regionale per l'ambiente, sul quale la signora Mastella e udeurini vari hanno giocato un ruolo di assoluti protagonisti per la fornitura di raccomandazioni e appalti pubblici taroccati. La classica prassi del clientelismo e dell'affarismo politico. Al marito della presidente,tal Clemente,viene attribuita una continua gestione delle risorse pubbliche in modo del tutto personale,abitudine che lo coinvolge,a quanto pare,senza interruzioni.
E pensare che l'ex ministro della Giustizia (che ridere) decretò la fine del governo Prodi per le profonde e pretestuose insinuazioni sulla condotta della moglie. Dio li fa e tra di loro si accoppiano.



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Il PD non lo metto in dubbio!
post pubblicato in diario, il 28 settembre 2009


 Nato nel 2007 dalle ceneri dei 2 maggiori partiti che avevano retto le sorti del centro-sinistra italiano durante la seconda Repubblica,il PD rappresenta un progetto e una strategia politica che per troppo tempo abbiamo definito "nuova,lungimirante,innovativa". L'ambizione del nuovo soggetto politico è quella di comprendere,all'interno della propria linea programmatica,tutte le anime e tutte le parti sociali e politiche che condividono l'idea di un'Italia migliore. Un programma chiaro che racchiude la concezione riformista e progressista.Riformare l'Italia è indispensabile,progredire è necessario.
Ma le nuove basi,le nuove concezioni del PD guardano soprattutto all'idea di un nuovo sistema politico, ai continui cambiamenti sociali che hanno interessato l'Italia e tutte le democrazie occidentali. Guarda con attenzione ai fenomeni che hanno interessato il sistema politico italiano che, si è progressivamente modificato lasciandosi dietro la storia italiana dei partiti ideologici. Un tempo si votava per appartenenza e identificazione al partito,anche in condizioni di disinformazione si sceglieva di stare col "partito" che meglio tutelava gli interessi della classe a cui si apparteneva. Un concetto che rusciva a dare forza ai programmi di azione collettiva e sociale,rendendo possibile il confronto politico sulla base di diverse concezioni ideali di società. Oggi è cambiato tutto,purtroppo o per fortuna.
L'elettore gode di maggiori informazioni,maggiore istruzione, si trova difronte un sistema di informazione straordinariamente potente e potenziato,sceglie con riferimento al calcolo "costo-beneficio" sul mercato politico...è diventato più razionale e meno identitario nella scelta del voto.
Ecco il merito del PD,anticipare in maniera formale la nuova concezione degli italiani riguardo alla politica e mettere a loro disposizione un "contenitore politico" ampio,che non guardi più ai singoli interessi di classe ma che abbia un'idea più grande e convincente per tutti gli italiani. Nasce un partito maggioritario e collocato in una porzione di mercato politico più ampia e meno definita,appare un partito moderato.
E'questa la nuova idea,un progetto che si trova difronte alle resitenze del vecchio sistema politico,un presente pervaso dalla tradizione e dalla storia (forse anche dalla nostalgia) dei vecchi partiti del centro-sinistra.
Sia chiaro,anzi chiarissimo che PD non significa compromesso,non significa svilire il quadro di valori che ha sempre contraddisinto il centro-sinistra. Legalità,meritocrazia,universalità della sanità,della cultura e della sicurezza,lotta alla mafia e alla politica clientelare,affermazione dei diritti e del lavoro stabile,sostegno al sindacato e alle classi più deboli,solidarietà e uguaglianza. Ecco cosa dovremo far prevalere.
Mi domando se sia mai concepibile una visione unitaria su alcuni temi,su alcune questioni che riguardano spesso la soggettività di ognuno di noi,la nostra visione su questioni complesse e articolate,su questioni che francamente abbiamo superato con la nascita del " grande contenitore politico". Non si può discutere su alleanze politico-strategiche sulla base di vecchie concezioni partitiche,sulla base di pregiudiziali,dal momento che questo partito maggioritario si colloca in una posizione così intermedia da escludere gli estremi,si colloca in una posizione nuova. La posizione degli elettori razionali.




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Le Primarie al tempo di Berlusconi.
post pubblicato in diario, il 20 settembre 2009


Sottovoce,così piano che quasi non mi sente. Ho raccontato ad un'europeo d'Europa quello che succede in Italia,ma con la paura che si facesse una risata di cuore,una di quelle risate da non crederci. Alla fine ho deciso che era il momento,quello giusto per riderci su,pur sempre con un pò di preoccupazione,più la mia che sua.
Ho cercato di fare un giro largo,partendo dal racconto che in Italia esiste un partito che elegge la sua classe dirigente attraverso il meccanismo delle primarie,e fin qui filò tutto liscio.Ho spiegato che qui è un meccanismo semplicissimo,che ogni circolo di questo partito elegge dei rappresentanti ,che si ritrovano tutti assieme nel capoluogo di provincia per eleggere i loro rappresentanti all'assemblea nazionale del partito. Fonzy ma cosa ridi? Chiesi io. Ma cosa dici? Disse lui. E' davvero questo il meccanismo,alzai un pò di più la voce,qui funziona così.Si trattenne dallo sbuffare nuovamente a ridere. Ed io ad un tratto fui illuminato da un lampo di genio,uno di quelli che nella vita capita una volta sola:capii perchè continuava a ridere! Che sbadato che sono,per questo ridi,nei circoli votano solamente i tesserati,cioè quelli che hanno una tessera di partito e non tutti.Dopo questa prima fase seguiranno le primarie vere e proprie,quelle in cui saranno tutti i cittadini,tesserati e non,ad esprimere la loro preferenza sul segretario nazionale del partito,sul segretario che guiderà l'opposizione per altri 2 anni. Un meccanismo democratico-disse Fonzy- partecipativo ma complicato-aggiunsi io. Ma Berlusconi sarà daccordo?Disse Fonzy. E stavolta gli sbuffai in faccia dalle risate.Ma che vorrà dire Fonzy? Non sa che il nostro presidente è contro i comunisti e contro ogni forma di privazione della libertà? All'improvviso,col suo italiano incerto,Fonzy iniziò a dire Boffo,lui e Boffo. Credevo volesse ridere del premier,ma ben presto si rivelò una fonte di informazione,iniziò a raccontarmi nei dettagli la vicenda di un direttore di un giornale cattolico,il Divenire è il nome del quotidiano se non ricordo male,che si era dimesso dopo che era stato accusato di essere omosessuale. Io in realtà sapevo poco o nulla della vicenda Boffo,o meglio avevo sentito parlare di questo giornalista che attaccava continuamente il premier ma non pensavo che potesse essere una vicenda così importante da arrivare in Europa. Insomma aumentava l'orgoglio di essere italiano,un'orgoglio internazionale.
E poi Fonzy iniziò a fare gesti un pò inusuali,per la persona integra che era,inizio a gesticolare intorno al pene in maniera volgare,con la mano a cupolotta andava su e giù con un movimento sussultorio da descrivere un atto sessuale. Prima mi feci una lunga risata,ma poi gli chiesi se aveva bevuto vodka o birra. Fonzy mi disse che ne aveva bevuta quanto me,ma che era lucidissimo. Iniziò a raccontarmi del nostro premier in maniera sconcertante,mi disse che teneva delle feste a base di cocaina e prostitute,che raccontava barzellette e che aveva scelto la Carfagna come ministro delle pari opportunità. Io per un'attimo stentai a crederci,a credere a quello che Fonzy mi diceva. Piuttosto inizia a pensare che nel suo paese erano invidiosi del nostro premier,della sua simpatia e anche della sua squadra di calcio,o sempliemente stava raccontando delle semplici calunnie. Iniziai a sospettare che Fonzy fosse uno di quei comunisti che vogliono danneggiare l'immagine dell'Italia nel mondo,iniziai ad ascoltarlo con distacco. Non ci capivo più nulla,non capivo perchè dall'Europa arrivavano tali offese.
Fonzy diventò serio e col suo italiano traballante mi disse: ma se in Italia avete un sistema d'informazione che non vi da garanzie non è certo colpa mia e di certo le primarie dell'altro partito saranno una delusione. Che partecipazione volete ottenere al tempo di Berlusconi...qui avete sposato il suo modello e anche se corrompe le vostre sorelle rimane sempre il premier,quello della libertà,la sua e non la vostra nè quella della stampa. Concluse dicendomi: io sono europeo non italiano e qualcosa la capisco!



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